La Lega ha presentato 1.500 emendamenti alla proposta di legge sullo ius scholae, arrivata alla camera il 29 giugno. Secondo i deputati leghisti, il ragazzo o la ragazza che chiede la cittadinanza italiana dovrebbe superare una serie di prove orali o scritte per dimostrare, tra l’altro, la perfetta conoscenza della lingua, della cultura generale, dell’educazione civica, di elementi di diritto costituzionale (con test a risposta multipla), degli usi e costumi dagli antichi romani a oggi, del patrimonio culturale e artistico, della letteratura, della festa della repubblica, delle principali ricorrenze, delle sagre tipiche, dei prodotti gastronomici, delle tradizioni regionali. Inoltre dovrebbe scrivere il riassunto di un testo sulla musica, un elaborato sulla moda, un tema sul significato del presepe. Se non ci fosse in gioco il futuro di centinaia di migliaia di ragazze e ragazzi, ci sarebbe quasi da ridere, e da chiedere ai parlamentari della Lega di fare loro queste prove per vedere come se la cavano.