In Italia la povertà assoluta aumenta e si diffonde. Lo dicono gli ultimi dati dell’Istat, l’istituto nazionale di statistica, che si riferiscono al 2021. Le persone che non possono permettersi le spese minime per condurre una vita accettabile (questa la definizione di “povertà assoluta”) sono 5,6 milioni, il 9,4 per cento della popolazione. Le famiglie toccate sono 1,9 milioni. I numeri sono simili a quelli del 2020 ma, spiega l’Istat, avrebbero dovuto cominciare a scendere se non fossero aumentati i prezzi dei beni di consumo. E con l’inflazione al 6 per cento, si calcola che le persone povere aumenteranno ancora di un milione. Come hanno scritto sul Manifesto Niccolò Nisivoccia e Antonella Sciarrone Alibrandi, dell’università Cattolica di Milano, “la povertà è una spirale, più che una condizione statica, perché l’accompagna sempre anche la paura di non poter liberarsene più, come se il debito fosse destinato a trasformarsi in una specie di notte permanente”.

Questo articolo è uscito sul numero 32 dell’Essenziale, a pagina 2.